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Il continuo Black Friday

 
 

Altro che Black Friday! Quello che si è sentito per tutta la scorsa settimana fa impallidire le mirabolanti offerte speciali che grandi catene e piccoli negozi hanno proposto alla clientela il solo venerdì 24 novembre.
Berlusconi ha sciorinato alla vasta platea dei suoi coetanei una serie di promesse che neppure avrebbe osato pensare quando scese in campo 23 anni fa: “Questo è ciò che ci impegniamo a fare per voi quando saremo di nuovo, e presto, al governo: 1) aumento delle pensioni minime a 1000 euro per 13 mensilità; 2) no tasse sulla casa di vostra proprietà; 3) no tasse sui vostri risparmi; 4) avrete assistenza medica gratuita: impianti dentali e operazione della cataratta gratis. E infine convenienze varie: cinema al pomeriggio e treno durante la settimana gratuiti, bonus taxi e bonus acquisti, veterinario gratuito una volta al mese per i vostri amici a quattro zampe”. Applausi... Ammettiamolo, Silvio resta l’incontrastato re degli imbonitori.
Oltre che a promettere la luna, il Cavaliere - avendo capito da tempo dove sta il nemico - ha poi soprattutto accusato i 5 Stelle delle peggiori nefande intenzioni. Così Gigino Di Maio si è sentito in dovere di promettere solennemente che “la rivoluzione liberale, voluta solo a parole da Berlusconi, la faremo noi”. Dettagliando in questo modo: “Crediamo che non ci debbano essere tasse sulla casa, che la tassa di successione sia una norma illiberale e soprattutto che non si debbano reintrodurre patrimoniali. Noi abbiamo pronta una manovra shock sulle tasse in deficit per abbassare le tasse alle imprese e il costo del lavoro soprattutto per le imprese”. Accidenti! Che scontro tra titani del “venghino signori venghino!”
Ma poteva mancare Renzi?...
Dal palco della Leopolda il rottamatore del centrosinistra si limita a rilanciare una specialità della casa, il bonus degli 80 euro, che questa volta vanno “estesi anche alle famiglie con figli”. Nei giorni scorsi aveva però cercato di rianimare le truppe scosse da tutta una sequela di tonfi elettorali parlando di un PD al 30% che “in coalizione con Pisapia, verdi e socialisti può arrivare al 40%”. Non si può dire che manchi di ottimismo. Ma forse a mancare di più è il senso della misura...
E chissà cosa dovremo ancora sentire in questa gara a spararla più grossa che ci terrà compagnia almeno sino alle elezioni di primavera.
Ma non stupiamoci poi se oltre metà dell’elettorato non andrà a votare.

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francesco cecco sobrero - 2017-12-10
A proposito di promesse elettorali berlusconiane, quando il colendissimo messere era al potere aveva detto e confermato durante la campagna elettorale che non avrebbe mai aumentato l’IVA. Durante questo periodo acquistai una nuova automobile, patteggiai il prezzo, quando andai a ritirarla e a pagarla, mi trovai un ulteriore addebito di circa 300 euro, mi dissero: per l’aumento dell’IVA. Forte delle promesse di Silvio, gli ho scritto una lettera, corredata da copia della fattura, per chiedere il rimborso dell’eccedenza di IVA. Conclusione attendo ancora oggi, dopo tanti anni la sua risposta!
Giorgio Merlo - 2017-11-28
E' tutto molto semplice. Si tratta di 3 populismi, leggermente diversi l'uno dall'altro, che si confronteranno in campagna elettorale. Quello professionale di Grillo, quello antico e collaudato di Berlusconi e quello scientifico del Pdr, il partito di Renzi. Appunto, è tutto molto semplice. Con tanti saluti alla partecipazione politica accompagnata dal crescente astensionismo.