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Il caporal Delrio

 
 

Ventisette anni fa cinque ministri della sinistra DC, tra cui il responsabile della Difesa Mino Martinazzoli e quello dell'Istruzione Sergio Mattarella, si dimisero clamorosamente dal Governo. Lo fecero in segno di disapprovazione e protesta nei confronti della legge Mammì, voluta dal presidente del Consiglio Andreotti e dagli azionisti di maggioranza del Governo - Craxi e Forlani - per sanare le illegalità delle televisioni berlusconiane, sancendo di fatto il duopolio televisivo in Italia.
Oggi un altro ministro, Graziano Delrio, responsabile di Infrastrutture e Trasporti, contesta la decisione del Governo Renzi-bis (avremmo scritto Governo Gentiloni, poi è arrivata la richiesta di fiducia sul Rosatellum...) di accantonare il decreto legge sullo ius soli.
Opinione più che legittima, s'intende.
Ma come il ministro pensa di esprimere il suo sdegno? Quale forte segnale lancia alla nazione? Dimissioni? Noooo... Sciopero della fame!
Ah, come Pannella? Noooo... Sciopero della fame “a staffetta”: oggi digiuno io, domani digiuni tu, dopodomani un altro... Se siamo in tanti possiamo anche solo digiunare mezza giornata: dopo tutto saltare un pasto la settimana è pure raccomandato dai dietologi.
Senza scomodare le categorie di Sciascia, ci limitiamo a Totò e alla sua celebre divisione del genere umano: “Siamo uomini o caporali?”. Quando ci lamentiamo della decadenza del ceto politico italiano, immerso nel mare del discredito agli occhi della pubblica opinione, aggiungiamoci anche il contributo fornito con questa buffonata dal caporal Delrio.

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Luciano Porino - 2017-10-19
D'altra parte Delrio è il padre della legge sugli enti locali (la n. 56/2014) che, a un certo punto (art. 1 - comma 5) recita: "In attesa della riforma del Titolo V - Parte II della Costituzione ....."; dopo il risultato del Referendum Costituzionale si è ben guardato di fare presente a se stesso in primis e a tutti gli altri che forse sarebbe stato moralmente il caso di abrogare quella legge. Ma gli statisti (anche quelli con la "s" minuscola) sono un'altra cosa.
Giorgio Merlo - 2017-10-17
Al di là della "buffonata" dello sciopero a staffetta o ad intermittenza, emerge un unico dato politico parlando di Mattarella e di Martinazzoli ieri e dei Delrio oggi. Ed è anche molto semplice: quelli erano cattolici democratici veri, credibili, coerenti, autorevoli e coraggiosi; questi sono....
Andrea Griseri - 2017-10-16
Non prendiamocela però con il povero Delrio quanto piuttosto con i media che hanno dato grande risalto alle salutari pratiche dietetiche sue e di un eterogenero assortimento di VIP. Quello che succede, lo stato comatoso della democrazia, la fine dei partiti politici così come la Costituzione li aveva concepiti dipendono anche e soprattutto dalla sonnolenza civile che affligge tanti italiani; e l'informazione in tutto questo declino reca enormi responsabilità e colpe.