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Facessero i nonni...

 
 

“Ma perché non fa il nonno?”.
Questa, domanda è stato lo spontaneo commento di Maria Teresa alla notizia sentita per TV che Tiziano Renzi, padre di Matteo, si trova coinvolto nella vicenda di corruzione CONSIP. Ottuagenaria, cinque nipoti, una vita ad accudire casa figli e marito, Maria Teresa può essere considerata una perfetta “casalinga di Voghera”, non particolarmente acculturata né interessata alla politica, ma con dosi massicce di buon senso accumulate nell’esperienza della vita.
Lei e noi tutti non sappiamo nulla in più di quanto riportato da notiziari e quotidiani - compreso il dialogo carpito tra padre e figlio -, e per le responsabilità nella vicenda aspettiamo di vedere come andranno inchiesta e processi, se e quando ci saranno. Resta il fatto che anche intorno all’ex premier fiorentino si è costituito un entourage opaco, interessato a potere e benefici: il “Giglio magico”, dopo i “cerchi magici” di Palazzo Grazioli o di via Bellerio.
Ma purtroppo tutte le corti sono opache, tendenti all’adulazione e al servilismo. Farebbe bene ai leader circondarsi di persone qualificate e dalla schiena diritta. Meglio, in ogni caso, se non parenti. Specie quando i parenti tendono ad allargarsi. Tanti sono i casi in cui la disinvoltura di un famigliare ha creato problemi al politico di turno: Bossi col Trota, Fini col cognato, la Guidi col compagno,  Fillon con la moglie, solo per citarne qualcuno. L’attivismo di papà Renzi, con e per amici interessati, si aggiunge solo ad una lunga lista.
Il familismo non è opportuno per un politico  e, alla fine, lo danneggia.
Per un “padre di” ormai pensionato sarebbe meglio occuparsi di volontariato, leggere e viaggiare, ascoltare musica, giocare a carte, coltivare l’orto, seguire i nipoti. “Facesse il nonno…”, per dirla con Maria Teresa.
Il consiglio a Tiziano Renzi vale anche per un altro illustre padre del “Giglio magico”, quel Pierluigi Boschi vicepresidente della fallita Banca Etruria, che tanti dispiaceri sta dando alla figlia ministro.
Come? Come dite? Ah… Già, è vero… non può fare il nonno perché non ha ancora nipoti… Speriamo però che sia Maria Elena a dare questa gioia ai suoi genitori: un bebè le riuscirebbe senz’altro molto meglio rispetto alla riforma costituzionale partorita a suo tempo.

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giorgio merlo - 2017-05-19
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