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Dal "lavoro" al "reddito di cittadinanza"?
 
Dibattito il 4 novembre con Castelli, Chiamparino, Morgando e Tosco.
 

Se il lavoro è il fondamento della nostra civile convivenza, come recita la Costituzione all'articolo 1, come possiamo mantenere coesa la nostra società in una economia in cui il lavoro viene a mancare per masse crescenti di persone, in particolare i giovani? Come garantire con altre modalità – che sia il reddito di cittadinanza o un servizio civile generalizzato e continuativo o un reddito di inclusione sociale – quella base di dignità umana e sociale che il lavoro, nelle forme in cui lo abbiamo conosciuto e organizzato, non è più in grado di rappresentare per tutti?
Questi interrogativi, lanciati e sviluppati da un editoriale di Alessandro Risso (vedi sotto link 1) che riprendeva il seminario svolto lo scorso anno dai Popolari torinesi, cercheranno qualche prima risposta nel dibattito organizzato per venerdì 4 novembre a Torino – presso l’Auditorium dell’Educatorio della Provvidenza di corso Trento 13, dalle ore 17.45 – e intitolato: Dal “lavoro” al “reddito di cittadinanza”?
Si confronteranno Laura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle, Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, Gianfranco Morgando, ex parlamentare e curatore con Giorgio Merlo di un recente volume sulla “sinistra sociale”, e Nanni Tosco, presidente dell’Ufficio Pio San Paolo ed ex segretario CISL Torino.
Gli amici dell’Associazione e tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

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