DA LEGGEREArchivioDA LEGGERE

TRA CRESCITA DEMOGRAFICA E POVERTA'

di Giuseppe Ladetto

di Giuseppe Ladetto
22/02/2018

Nella seconda metà del secolo, la popolazione dell'Africa raddoppierà. Parrebbe motivo di preoccupazione, vista l'attuale situazione critica di molti Paesi africani e la crescente ondata migratoria da essi proveniente.  Ma c'è chi dichiara che questo fatto rappresenterà invece una opportunità per lo sviluppo del Continente nero. Forse è il caso di cercare di capire che cosa significhi la crescita demografica che ancora caratterizza varie regioni specialmente del Sud del mondo.   In tutti gli ambiti, esistono dei limiti oggettivi che prima o poi vengono raggiunti, oltrepassando i quali si determinano fenomeni volti a ristabilire l'equilibrio con pesanti ripercussioni su chi si trova a viverli. Questi limiti riguardano anche la crescita demografica. Si potrà discutere sul quando e sul dove saranno raggiunti, ma ad essi non si sfugge.
(continua a leggere)

CATTOLICIArchivioCATTOLICI

PER SUSCITARE IMPEGNO POLITICO

di Piercarlo Frigero

di Piercarlo Frigero
17/02/2018

Si terrà lunedì 19 febbraio nel Salone San Donato di via Saccarelli 8 a Torino, con inizio alle ore 18, un terzo incontro dei "cristiani impegnati in politica" che si sono già autoconvocati in due precedenti occasioni per dibattere sulla necessità di alcune prese di posizione condivise. Tra i punti all'ordine del giorno, la discussione su un documento preparato dal professor Frigero che proponiamo qui in anteprima.   Genesi del consenso Il consenso intorno a una proposta politica si è sempre creato attraverso messaggi forti, che riassumono la percezione di bisogni e ideali condivisi; inevitabilmente sono poi stati sempre tradotti in slogan e formule facili da ricordare e ripetere.
(continua a leggere)

ASSOCIAZIONEArchivioASSOCIAZIONE

IL PROGRAMMA AI GIORNI NOSTRI

di Carlo Baviera, Giuseppe Davicino e Alessandro Risso

di Carlo Baviera, Giuseppe Davicino e Alessandro Risso
08/02/2018

Dopo aver proposto ai lettori di Rinascita popolare una versione adattata ai tempi del celebre Appello "ai liberi e forti", come strumento per dibattere sull'attualità del popolarismo sturziano, ci siamo cimentati nella riscrittura del Programma del Partito popolare italiano. Dobbiamo anche qui fare due premesse: da un lato siamo consapevoli che è passato un secolo, e quindi che i contesti storico, sociale ed economico sono radicalmente diversi; dall'altro sappiamo di muoverci nel solco della stessa tradizione culturale cattolico democratica e abbiamo cercato di mantenere la stessa sensibilità e lo stesso stile. Anche questa versione del XXI secolo privilegia la sintesi, con lo stesso numero di punti, dodici. Abbiamo altresì conservato, attualizzandoli, i temi affini nei due documenti, che sarà interessante confrontare. Per questo l'originale del 1919 è allegato in calce e accessibile tramite link.
(continua a leggere)

ASSOCIAZIONEArchivioASSOCIAZIONE

L'APPELLO AI GIORNI NOSTRI

di Carlo Baviera, Giuseppe Davicino e Alessandro Risso

di Carlo Baviera, Giuseppe Davicino e Alessandro Risso
08/02/2018

Il 18 gennaio 1919 veniva diffuso lo storico Appello "ai liberi e forti", il manifesto politico attraverso cui Luigi Sturzo chiamava a raccolta le energie sociali, intellettuali ed economiche principalmente  del mondo cattolico - ma non solo - per entrare sulla scena politica nell'Italia uscita dalla Grande Guerra con il Partito popolare italiano. Pur consapevoli delle enormi differenze che separano la situazione sociale, economica, politica e internazionale di allora con quella odierna, ci siamo cimentati nella riscrittura e nell'attualizzazione dell'Appello sturziano. Calati nella stessa sensibilità culturale, abbiamo redatto una versione contemporanea del documento. La proponiamo come un primo strumento utile ad avviare il dibattito sull'attualità del pensiero sturziano che i Popolari piemontesi cercheranno di evidenziare e divulgare in questo anno che ci porterà al Centenario di fondazione del PPI.
(continua a leggere)

TERZA REPUBBLICAArchivioTERZA REPUBBLICA

PARTITI PERSONALI E, DUNQUE, DEBOLI

di Aldo Novellini

di Aldo Novellini
07/02/2018

Nel comporre le liste elettorali, il segretario del PCI Enrico Berlinguer mai avrebbe umiliato Armando Cossutta escludendo in maniera arbitraria i suoi seguaci dalla candidatura in Parlamento. Né lo avrebbe fatto il leader MSI, Giorgio Almirante con il suo rivale interno Pino Rauti o il segretario socialista Bettino Craxi con Riccardo Lombardi e la sua corrente di minoranza. Per non parlare della DC dove, a un certo punto, vigeva addirittura il manuale Cencelli, all'epoca irriso e vituperato ma che oggi sarebbe davvero una guida di bon ton elettorale, per dare spazio a tutti e non solo ai fedelissimi del capo. Perché è questo che oggi sta succedendo. Dappertutto.
(continua a leggere)

CATTOLICIArchivioCATTOLICI

I CATTOLICI E LE ELEZIONI

di Giorgio Merlo

di Giorgio Merlo
07/02/2018

Una delle costanti che, da sempre, ha caratterizzato le varie consultazioni elettorali è stata la cosiddetta presenza dei cattolici nelle varie liste. Un tema che negli anni è stato oggetto di polemiche, di confronto e di dibattito. Certo, le varie stagioni storiche che si sono susseguite hanno segnato in modo diverso la declinazione di questo tema. Dalla presenza massiccia nella Democrazia cristiana alla stagione breve, ma intensa del Partito popolare italiano; dalla confluenza significativa nei partiti del centrodestra nel post Tangentopoli e in misura minore nell'Ulivo al profondo - e forse irreversibile - pluralismo che caratterizza l'attuale stagione politica.
(continua a leggere)

EDITORIALIArchivioEDITORIALI

POPOLARI O CATTOLICI DEMOCRATICI?

di Alessandro Risso

di Alessandro Risso
31/01/2018

I commenti dei nostri lettori sono spesso interventi di notevole spessore, che ampliano e arricchiscono il dibattito originato dagli articoli pubblicati. Non di rado vale la pena riprenderne qualcuno e riportarlo alla ribalta per riflessioni più approfondite. È il caso della questione posta dal professor Giuseppe Ladetto, nostro apprezzato opinionista, a margine di un articolo di Carlo Baviera intitolato "Cattolicesimo democratico, altro che favola". Ladetto esplicita la sua personale difficoltà a mettere sullo stesso piano l'etichetta "Popolari" con quella di "Cattolici democratici". Vale la pena rileggere il suo intervento.
(continua a leggere)

CENTROSINISTRAArchivioCENTROSINISTRA

PD, UN COMPIUTO "PARTITO PERSONALE"

di Giorgio Merlo

di Giorgio Merlo
29/01/2018

Dunque, anche per il Partito Democratico si è chiusa definitivamente una fase politica. E cioè quella in cui si parlava del PD come di un "partito plurale, di sinistra, democratico al suo interno e collegiale". Tutti gli osservatori, i politologi e i commentatori delle cose politiche - anche della stampa filo renziana - sono arrivati alla medesima conclusione: il PD si è trasformato definitivamente in un "partito personale". O "del capo", che dir si voglia. Ilvo Diamanti, con la consueta acutezza intellettuale e scientifica, l'aveva rilevato già due anni fa, e su questo sito, nel suo piccolo, c'era chi denunciava la deriva personalistica almeno da un altro paio d'anni. Comunque, meglio tardi che mai, si potrebbe dire.
(continua a leggere)

CATTOLICIArchivioCATTOLICI

IMPARARE DA STURZO, DE GASPERI E MORO

Intervista a Nicola Antonetti

Intervista a Nicola Antonetti
29/01/2018

Tratta da "Avvenire" del 24 gennaio, pubblichiamo l'intervista di Vincenzo Spagnolo a Nicola Antonetti, presidente dell'Istituto Sturzo di Roma e docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Parma, a commento della relazione del presidente della CEI cardinale Gualtiero Bassetti che abbiamo appena pubblicato qui su Rinascita popolare on-line.   "Rispetto all'impegno dei cattolici in politica, l'esperienza di grandi figure del passato, da don Sturzo ad Alcide De Gasperi o Aldo Moro può insegnarci molto", afferma il professor Nicola Antonetti. A suo parere, l'invito a "guardare al passato per costruire il futuro" formulato dal presidente della CEI Gualtiero Bassetti è assolutamente condivisibile:
(continua a leggere)

CATTOLICIArchivioCATTOLICI

LA POLITICA SECONDO BASSETTI

La relazione del Presidente della Conferenza episcopale italiana

La relazione del Presidente della Conferenza episcopale italiana
26/01/2018

Pubblichiamo in allegato la relazione introduttiva ai lavori del Consiglio permanente della CEI, tenuta dal suo presidente Gualtiero Bassetti lo scorso 22 gennaio. Dopo avere mesi fa esortato i laici cattolici a un rinnovato impegno nella società e nella politica, il cardinale ne indica alcuni fondamenti, con ripetuti richiami al Concilio e al magistero di papa Montini, tornati centrali nel pontificato di Francesco. Bassetti richiama tre azioni fondamentali: ricostruire (la speranza), ricucire (il Paese), pacificare (la società), incentrando l'attenzione sui poveri e sul lavoro, che dà dignità alla persona e alla famiglia, "in cui risiede la struttura portante della nostra società e si pongono le basi del futuro". Ribadendo poi il valore della vocazione politica, "una delle forme più preziose di carità, perché cerca il bene comune", il cardinale invita i politici tutti alla sobrietà e a ricercare proprio il bene comune.
(continua a leggere)