ECONOMIA E LAVOROArchivio ECONOMIA E LAVORO

COME CAMBIA IL WELFARE

Mercoledì 29 Nanni Tosco al seminario "Se manca il lavoro..."

Mercoledì 29 Nanni Tosco al seminario
22/03/2017

Nell'ambito del seminario "Se manca il lavoro...", lanciamo il primo incontro di approfondimento, intitolato "PROBLEMI DI WELFARE. Come la crisi cambia lo Stato sociale in Italia e in Europa". Relatore Nanni Tosco, presidente dell'Ufficio Pio San Paolo. Appuntamento mercoledì 29 marzo, ore 18, all'Educatorio della Provvidenza di corso Trento 13 a Torino.   Qualche settimana fa, annunciando l'imminente organizzazione del seminario, esprimevamo la convinzione che la mancanza di lavoro deve essere al primo posto nell'agenda politica del nostro Paese e dell'Unione europea. Perché il lavoro manca e mancherà sempre più causa l'automazione e le dinamiche dell'economia globalizzata.
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DA LEGGEREArchivio DA LEGGERE

GLOBALIZZAZIONE: UNA STRADA SENZA RITORNO?

di Giuseppe Ladetto

di Giuseppe Ladetto
20/03/2017

Continuiamo a sentir dire dagli esperti di economia, e non solo da loro, che la globalizzazione è una strada senza ritorno. Si è dimostrata vincente su tutti i fronti. I fautori della globalizzazione sono però costretti ad ammettere che ci sono dei problemi. Oggi, viene detto, a essere in crisi sono i suoi effetti, essendo fallito il governo politico ed etico del processo al quale sono mancati i vincoli. Immigrazione, disuguaglianze economiche, rigurgiti populisti sono i segni di un disordine globale. Ma, viene ribadito, la globalizzazione è inarrestabile: non si ritornerà al passato, non la fermeranno nuovi confini, muri, tribalismi di ritorno, tutte misure dettate da reazioni psicologiche comprensibili, ma infantili.
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CENTROSINISTRAArchivio CENTROSINISTRA

PD O NON PD?

Dibattito lunedì 20 con Davicino, Fornaro, Lepri e Merlo

Dibattito lunedì 20 con Davicino, Fornaro, Lepri e Merlo
14/03/2017

Una parte significativa dei Popolari piemontesi ha creduto dieci anni orsono nella proposta politica rappresentata dal Partito Democratico - casa comune delle culture riformiste, tra cui quella cristiano-sociale - e molti sono coloro che si sono impegnati sotto quella bandiera nelle realtà locali. Non sono mancati nel cammino del partito incertezze ed errori, che hanno talvolta suscitato fondati dubbi sulla praticabilità del progetto. Sotto la guida di Matteo Renzi il PD è radicalmente cambiato, diventando sempre più un partito leaderistico - ammiccante all'elettorato berlusconiano - e mutando la sua natura plurale e inclusiva. Si sono così aggiunti ulteriori e diversi elementi di perplessità sulla capacità di questo partito di rappresentare i valori della cultura politica cattolico-democratica.
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AMARCORDArchivio AMARCORD

LA SCOMPARSA DEI CATTOLICI DEMOCRATICI

di Giorgio Merlo

di Giorgio Merlo
13/03/2017

Al di là delle appartenenze di ciascuno di noi - ovvero dei cattolici democratici impegnati in politica oggi - c'è un vuoto nella politica italiana che continua a essere misterioso e inspiegabile. E cioè, la sostanziale assenza dei cattolici democratici e, soprattutto, della cultura cattolico democratica nell'attuale dialettica politica. È perfettamente inutile individuare singole responsabilità. Sono personali e collettive, com'è evidente. A cominciare da coloro che ricoprono incarichi nazionali di prim'ordine e si dichiarano, a tutti gli effetti, interpreti e depositari della tradizione cattolico-democratica.
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CENTROSINISTRAArchivio CENTROSINISTRA

UNA NUOVA EPOCA PER IL CENTROSINISTRA

di Carlo Baviera

di Carlo Baviera
13/03/2017

Eccoci di fronte, ancora una volta, allo scompaginamento di partiti e al nascere di aggregazioni nuove. Non, però, a seguito di una lunga preparazione, di chiarimenti profondi su "cosa siamo", "dove vogliamo andare", "con chi collaboriamo e ci alleiamo" e, soprattutto, "quali proposte per affrontare non solo la crisi socio-economico-occupazionale ma anche quella del sistema democratico rappresentativo e la fine degli Stati nazionali senza una adeguata sostituzione di una Federazione (tipo Unità Europea vera)". No! Tutto avviene per incomprensioni, per scontri rispetto alla linea politica contingente, per voglia di rivincita o per indebolire un leader, per la volontà di non ascoltare chi dissente dalla maggioranza, perché "sono il leader e ho i numeri, e perciò non ho commesso errori".
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ASSOCIAZIONEArchivio ASSOCIAZIONE

ADERISCI AI "LIBERI E FORTI"

Parte il tesseramento 2017 dei Popolari piemontesi

Parte il tesseramento 2017 dei Popolari piemontesi
08/03/2017

Pubblichiamo la lettera ai soci e simpatizzanti che dà il via alla campagna adesioni di quest'anno. Siamo giunti al momento di lanciare il tesseramento per il 2017. La nostra Associazione è una piccola realtà che vive esclusivamente delle quote sociali, entrate necessarie per l'attività di informazione e dibattito che organizziamo ogni anno. La quota associativa rimane fissata a 20 euro, e ringraziamo anticipatamente i molti amici che inviano una cifra superiore per rimarcare la loro concreta adesione ai comuni ideali.
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COSA NON DEVE CAMBIARE NEL PD

di Giorgio Merlo

di Giorgio Merlo
03/03/2017

La scissione che ha segnato il PD è destinata ad avere esiti politici ed elettorali a tutt'oggi incalcolabili. Tutti i sondaggi, sia quelli attendibili sia quelli compiacenti, inesorabilmente non riescono a cogliere il dato di fondo: e cioè che la divisione sancisce una rottura politica nel PD le cui conseguenze si possono calcolare solo a lunga scadenza. A cominciare dalla tenuta elettorale. Ma anche, e soprattutto, sotto il profilo politico.
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